Appia 52

Lucretia

Dotazione Camera

  • WiFi
  • TV LCD
  • Parquet
  • Aria Condizionata
  • Riscaldamento
  • Bagno Privato
  • Doccia
  • Prodotti per il bagno
  • Asciugacapelli
  • Set asciugamani Bagno/Doccia
  • Mappa della città
  • Guardaroba
  • Scrivania/Tavolino

Lucretia

Al contrario di Messalina, la figura di Lucrezia è diventata famosa, storicamente, come emblema della fedeltà coniugale, della morigeratezza dei costumi, come esempio di donna da focolare, capace di morire pur di non tradire la promessa fatta al suo sposo.

La sua storia è stata raccontata da Livio, il grande storico romano, ed è, con molti contorni che sanno di leggenda creata a bella posta per far risaltare le virtù delle matrone romane, avvenuta durante il regno dell’ultimo re di Roma, Tarquinio il superbo.

Narra Livio che durante l’assedio di Ardea, i figli del re assieme ad alcuni nobili, per ingannare il tempo si divertivano a vedere ciò che facevano le proprie mogli durante la loro assenza, tornando di nascosto a Roma.

Collatino, nobile romano, sapeva che nessuna moglie era in grado di equiparare Lucrezia in quanto a costumi, laboriosità e fedeltà.
Così, con altri nobili, tra cui Sesto Tarquinio, tornò di nascosto a Roma e trovarono la virtuosa Lucrezia che stava tranquillamente tessendo la lana, con le sue ancelle.

Sesto, colpito dalla bellezza della donna, tornò a casa sua un giorno che Collatino era assente.
Fece delle avance alla donna, che naturalmente le rifiutò.
Preso dalla lussuria, Sesto la violentò e scappò dopo il vile gesto.
Lucrezia, disperata, attese il ritorno del marito e del figli e raccontò l’accaduto.

L’eco del vile gesto scatenò in città una vera rivolta; i Tarquini erano odiati profondamente sia dal popolo che dalla nobiltà e per l’occasione ci fu un’unità di intenti.
Popolo e nobili insorsero e cacciarono i Tarquini dalla città, venne deposta la monarchia e Roma divenne una repubblica.